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Archeologia ed Energia

La scoperta della Villa Romana di Marsico Vetere tra ricerca e innovazione.

Martedì 18 ottobre, ore 15,00, presso il Museo Archeologico di Grumento Nova, Eni,Shell e la Direzione Regionale  per i  Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata, firmeranno il Protocollo d'intesa per il recupero e la valorizzazione del sito archeologico  della "Villa Romana", scoperta in località Barricelle, frazione del Comune di Marsicovetere (Potenza).   

Nel 2006, durante i lavori di posizionamento delle condotte per la realizzazione dell'oleodotto Eni, a Marsicovetere, in Basilicata, è venuta alla luce un'imponente Villa Romana, appartenuta alla famiglia lucana dei Bruttii Praesentes. Grazie a un prezioso lavoro di ingegneria, è stato possibile realizzare al di sotto della Villa Romana, un micro tunnel che consentisse il passaggio delle condotte. Un esempio brillante di quanto sia possibile rendere compatibili la realizzazione di opere petrolifere con la tutela, la valorizzazione e la crescita di un territorio come quello dell'Alta Valle dell'Agri, dalle grandi potenzialità ambientali e turistiche

Il complesso edilizio vanta un'estensione di 1700 mq, suddivisi tra pars urbana, residenziale, e pars rustica, dove si dispongono i vani produttivi. Deve la sua importanza alla posizione strategica, trovandosi in prossimità dell'asse viario Venusia-Potentia-Grumentum, quale diramazione della via Appia, e dall'età tardo antica essendo interessato dalla via Herculia, bretella di collegamento tra la via Appia e la Popilia, linee militari strategiche. La proprietà fondiaria è attribuibile alla famiglia lucana dei Bruttii Praesentes, di cui fanno parte consoli e senatori vicini agli imperatori Adriano e Marco Aurelio. In particolare, si attesta la proprietà all'imperatrice Bruttia Crispina, moglie di Commodo nel 178 d.C.

I documenti epigrafici evidenziano l'ultima appartenenza al demanio imperiale. Le attività di scavo hanno restituito tracce di varie frequentazioni. I ritrovamenti numismatici rendono chiaro che l'edificio, interpretabile come villa rustica, si impianta alla fine del II sec. a.C. (età tardo repubblicana) su un'area già occupata da insediamenti nel corso del III sec. a.C.. In età augustea-primo imperiale (fine I sec. a.C., I sec. d.C.) la villa viene monumentalizzata. Dopo un periodo di abbandono, a seguito della distruzione causata da un terremoto alla fine del I sec. d.C., il complesso residenziale viene ristrutturato con cura architettonica e ricerca del lusso, con orientamento e tecnica costruttiva differenti rispetto al precedente corpo di fabbrica. Un ulteriore terremoto alla fine del II sec. d.C. danneggia nuovamente l'edificio, ma con progressivi interventi di trasformazione planimetrica continua ad essere attivo fino al VII sec. d.C.